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Salato

Salato/ Veloci

Vellutata di zucca e patate

Se volete coccolarvi in queste serate fredde e non sapete cosa preparare per cena, dovete assolutamente fare la vellutata di zucca e patate.

Il suo sapore delicato e delizioso sarà apprezzato da grandi e piccini.

I miei familiari l’hanno accompagnata con del pane ai cereali e nella sua semplicità è stato più che mai un abbinamento azzeccato.

Provatela e scrivete un commento si vi è piaciuta.

Vellutata di zucca e patate

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da Taniuccia n° persone: 4
Tempo di preparazione: 45 min.

Ingredienti

  • - 800 gr di zucca;
  • - 200 gr di patate;
  • - mezza cipolla o un piccolo scalogno;
  • - 500 ml di brodo vegetale;
  • - sale;
  • - olio;
  • - pepe;
  • - cannella (facoltativo);
  • - noce moscata (facoltativo);
  • - semi di zucca (facoltativo);
  • - crostini o pane casereccio.

Preparazione

1

Per prina cosa pulite la zucca eliminando la buccia ed i semi, poi tagliate la polpa a cubetti.

2

Sbucciate le patate e fate anche queste a cubetti.

3

Fate appassire la cipolla tagliata sottilmente in un poco d'olio in una pentola antiaderente.

4

Dopo alcuni minuti unite la zucca e le patate e fate andare per pochi minuti.

5

Aggiungete il brodo vegetale fino a coprire le verdure e aggiustate di sale.

6

Coprite con coperchio e fate cuocere fino a rendere le verdure morbide (diciamo 30/35 minuti).

7

Trascorso il tempo frullate il tutto con l'aiuto di minipimer e se gradite unite del pepe macinato fresco.

8

Servite subito la vellutata ottenuta con del pane o dei crostini (io ho aggiunto dei semi di zucca che l' hanno resa ancora più sfiziosa).

Salato

Polpo su crema di topinambur e carciofi croccanti

Un classico della cucina italiana, il polpo è amatissimo da tutti gli intenditori di pesce, ma per essere cucinato come si deve ha bisogno di passaggi precisi e di un’attenzione particolare.

Può essere cotto in svariati modi ma sarà importante seguirlo passo passo durante le fasi della cottura affinché la carne risulti tenera e non stopposa.

Qualunque cottura abbiate deciso di utilizzare il polpo si presterà per realizzare piatti gustosi e adatti a tutte le stagioni.

Io ho deciso di valorizzarlo abbinandolo ad un tubero speciale, dalle mille proprietà, che ha il sapore della patata (che potrete utilizzare in alterativa) e del carciofo…il topinambur.

Provatelo e fatemi sapere se vi è piaciuto lasciando un commento nello spazio dedicato a margine del post.

Polpo su crema di topinambur e carciofi croccanti

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da Taniuccia n° persone: 4
Tempo di preparazione: 1 h 50 min.

Ingredienti

  • Per la cottura del polpo - court-bouillon (brodo)
  • - 3 litri di acqua;
  • - 600 gr di polpo;
  • - 1 cipolla ramata;
  • - 2 carote;
  • - 1 patata piccola;
  • - 1 foglia di alloro;
  • - 10 bacche di ginepro o grani di pepe nero;
  • - mezza costa di sedano;
  • - 100 ml di vino biaco o aceto bianco;
  • - prezzemolo (facoltativo);
  • - sale q.b..
  • Per la crema di topinambur:
  • - 500 gr di topinambur (o patate);
  • - 130 ml di brodo vegetale o, se desiderate, potete utilizzare, dopo averlo filtrato, il court-bouillon;
  • - 20 gr di olio e.v.o. aromatizzato all'aglio;
  • - sale e pepe bianco q.b.;
  • - acqua q.b.;
  • - 1 limone.
  • Per la decorazione:
  • - 1 carciofo:
  • - 130 ml di olio di semi di arachide;
  • - sale q.b..
  • - acqua q.b.;
  • - 1 limone.
  • Per scottare i tentacoli del polpo:
  • - 1 spicchio di aglio;
  • - 20/30 gr di olio e.v.o.;
  • - qualche rametto di timo (facoltativo);
  • - pepe nero q.b..

Preparazione

1

Iniziate a preparare il brodo. Pulite la cipolla, la patata e le carote. Lavate e mondate il prezzemolo (se deciderete di utilizzarlo) ed il sedano. Tagliate il tutto grossolanamente e versatelo in una capiente casseruola piena di acqua. Unite l'alloro e le bacche di ginepro. Portate a bollore e salate. Aggiungete il vino. Abbassate la fiamma al minimo e lasciate sobbollire per una mezz’ora.

2

Nel frattempo, pulite il polpo. A proposito!!! vi consiglio di vedere il post che ho dedicato all'interno del blog.

3

Per garantire una cottura perfetta e per ottenere una carne tenerissima, vi consiglio di prendere i polpi per la testa tuffando i tentacoli nell’acqua bollente, poi sollevarli e ripetere l’operazione un paio di volte prima di immergerli completamente. Questo passaggio serve a fare arricciare i tentacoli se quelli che avrete acquistato non sono stati trattati come facciamo noi a Bari. Quindi, dopo aver immerso i polpi nel court-bouillon, fateli cuocere dolcemente per 15/20 minuti. Saranno cotti quando assumeranno una colorazione che va dal rosa antico al color corallo e le membrane cartilaginee (tra un tentacolo e l'altro) avranno perso la loro trasparenza. Attenzione acché la pelle dei polpi, in particolare quella dei tentacoli, resti intatta.

4

Dopo la cottura togliete i molluschi dalla pentola e fateli intiepidire prima di eliminare gli occhi e i becchi posti nella parte inferiore in mezzo ai tentacoli (qualora non lo avessero fatto in pescheria).

5

Adesso, con un coltello affilato, sezionate i polpi ricavando ogni singolo tentacolo ed infine le teste che dividerete a metà. Eliminate (per estetica) le parti che congiungono i tentacoli alle teste. Questa operazione costituirà la prima cottura. Teneteli da parte per il momento. La seconda fase andrà eseguita qualche minuto prima di assemblare il piatto.

6

Procedete con la preparazione della crema di topinambur (o di patate). Li dovrete trattare alla stessa stregua dei carciofi. Indossate un paio di guanti: i topinambur, infatti, come i carciofi, tendono ad annerire le mani. Quindi, preparate una ciotola con acqua e limone. Spazzolate i tuberi con una spazzolina sotto l’acqua corrente, agendo con velocità perché anneriscono facilmente. Se la scorza è troppo dura, eliminatela con un pelapatate o raschiatela con un coltello. Se è morbida è sufficiente la spazzolatura. Tagliateli a rondelle o a cubetti e, man mano che si riducono a pezzi, tuffateli nell'acqua acidulata. Adesso, versateli in una pentola e copriteli a filo con l'acqua a cui aggiungerete il sale. Cuoceteli per circa 20 minuti, eliminando di tanto in tanto, con l'apposito utensile, l'eventuale schiuma che si dovesse formare superficialmente. Per verificare la cottura vi consiglio di infilzarli con un bastoncino per spiedini o con la forchetta: se il bastoncino affonda facilmente, i topinambur saranno pronti...esattamente come fareste con le patate.

7

Appena pronti, scolateli e versateli all'interno di un frullatore a cui aggiungerete del brodo vegetale (ovvero il court-bouillon). Frullate il tutto. Regolate di sale e aggiungete il pepe. Continuate a frullare versando, dall'imbocco del bicchiere, l'olio a filo. Aggiungete, se del caso, altro brodo fino ad ottenere una crema fluida e omogenea. Tenete la salsa in caldo. Se sarà necessario passatela al microonde prima di impiattare.

8

Adesso pulite il carciofo. Dopo aver mondato l'ortaggio, eliminato il gambo, le foglie esterne, le spine e la barba interna, tagliate il carciofo a fettine sottilissime e mettetele a bagno in una ciotola con dell’acqua fredda a cui avrete aggiunto il succo del limone. Prelevate le fettine e asciugatele bene, con un canovaccio o un panno carta, prima di versarle nell'olio (eviterete che schizzi dappertutto). Scaldate bene l'olio in un pentolino e cuocete le fettine di carciofi per circa tre o quattro minuti: dovranno risultare dorate e croccanti. Scolate i carciofi e poneteli su carta assorbente (meglio se su carta paglia). Salate.

9

Scotterete, adesso, per qualche minuto i tentacoli dei polpi in una padella capiente in cui avrete fatto imbiondire l'aglio con l'olio. Aggiungete un mazzetto di timo (se ne avete la disponibilità). Spolverizzate di pepe.

10

Non vi resterà che assemblare il piatto. Versate nella fondina la crema di topinambur (che dovrà essere servita calda), aggiungete i tentacoli del polpo appena scottato e decorate con i carciofi fritti ancora caldi. Completate con un giro di pepe e uno di olio.

11

Buon appetito!

Note

IL VINO: vi consiglio vivamente di gustare questo piatto assai delicato con un vino bianco come il Ribolla Gialla della Società Agricola "Pitars" di San Martino al Tagliamento (PN). Il vino, presenta al gusto un caratteristico sapore fresco e asciutto, elegantemente citrino, persistente sulle note agrumate e dal finale lievemente aromatico.

Lievitati/ Salato

Focaccia integrale rustica

Oggi non ho preparato la pasta ma la focaccia integrale.

Avevo voglia di un gusto rustico e  rotondo…e visto che adoro la sua semplicità …la considero versatile e perfetta per tante occasioni.

Io l’ho accompagnata a delle verdure gratinate al forno…voi se gradite potete mangiarla semplicemente con dei salumi e/o dei formaggi.

Dite la verità non vi ho fatto venire voglia di impastare?

Un bacio e alla prossima.

Focaccia integrale rustica

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da Taniuccia n° persone: 4
Tempo di preparazione: 3 h

Ingredienti

  • - 400 gr di farina integrale;
  • - 100 gr di farina "0";
  • - 250 gr di latte a temperatura ambiente;
  • - 50 gr di acqua a temperatura ambiente;
  • - mezzo cubetto di lievito di birra;
  • - 10 gr di olio di oliva;
  • - 10 gr di sale.
  • Per l'emulsione:
  • - acqua e olio stessa quantità.

Preparazione

1

Sciogliere in un bicchiere il lievito con il latte e l'acqua.

2

Aggiungere i restanti ingredienti tranne il sale che metterete dopo qualche minuto.

3

Impastare per almeno 5 minuti fino ad ottenere una palla morbida (se è necessario aggiungere un poco di farina).

4

Fate lievitare fino al raddoppio mettendola come sempre in una ciotola unta di olio di oliva e coperta con pellicola.

5

Trascorso il tempo prendete l'impasto e distribuitelo in una teglia antiaderente rettangolare unta.

6

Condite la focaccia con olio e con le dita praticate dei fossi su tutta la superficie.

7

Fate rilievitare ancora per altri 30 minuti.

8

Fate una emulsione con pari quantità di acqua e olio di oliva.

9

Distribuitela su tutta la focaccia.

10

Cuocete in forno caldo a 220°C modalita statico fino a doratura posizionando la teglia sul fondo del forno..poi spostate sulla parte superiore per completare e dorare la focaccia…servite subito.

Salato/ Veloci

Cappelloni con crema di zucca al profumo di rosmarino e pancetta croccante

Arriva l’autunno e le zucche sono in assoluto le protagoniste nella mia cucina.

Mi piace il lor colore e le forme variegate…quando vado al mercato rimango sempre estasiata nel vederle sparse qua e là sulle varie bancarelle.

Secondo me la zucca è perfetta e versatile e può essere usata in moltissime ricette.

Oggi vi propongo un primo piatto semplicissimo e buonissimo con il quale ho voluto omaggiare il Pastificio Maffei che mi ha gentilmente invitata a visitare la sua bellissima struttura e fatto conoscere i vari processi di produzione per ottenere un prodotto di qualità eccellente.

La pasta è stata sicuramente la regina in assoluto di questa ricetta e vi consiglio di provarla nei suoi vari formati (rigorasamente pasta fresca).

Buona giornata e alla prossima.

Cappelloni con crema di zucca al profumo di rosmarino e pancetta croccante

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da Taniuccia n° persone: 4
Tempo di preparazione: 30 min.

Ingredienti

  • - 500 gr di cappelloni "Maffei";
  • - 600 g di polpa di zucca cruda;
  • - 150 g di pancetta afffumicata a cubetti;
  • - pecorino Gorzano di Amatrice o altro pecorino stagionato;
  • - 200 ml di brodo vegetale;
  • - 20 gr di porro o scalogno;
  • - un rametto di rosmarino;
  • - olio e.v.o.;
  • - sale;
  • - pepe nero.

Preparazione

1

Iniziate a tagliare la zucca a pezzetti eliminando la buccia. In una padella mettete a soffriggere il porro tritato finemente (o lo scalogno) con due cucchiai di olio. Versate la zucca, salate, pepate e lasciate rosolare per 15 minuti circa. Versate la zucca cotta nel bicchiere del mixer ad immersione, aggiungete un po' per volta il brodo vegetale caldo ed il rosmarino. Frullate il tutto e versate a filo dell'olio e.v.o. (15 gr circa) fino ad ottenere una crema omogenea e fluida. Regolate la crema con il sale.

2

Nella padella che avete utilizzato per la cottura della zucca fate rosolare la pancetta che terrete da parte. Mettete di nuovo la crema di zucca nella padella.

3

Cuocete la pasta in acqua salata e scolatela al dente. Versate la pasta nella padella con la crema di zucca, portate su fuoco moderato ed ultimate la cottura, aggiungendo se del caso altro brodo vegetale. Togliete la padella dal fuoco, spolverizzate con una generosa manciata di pecorino grattugiato e spadellate la pasta per farla legare alla crema.

4

A questo punto non vi resterà che impiattare. Finite il piatto con la pancetta croccante e un'altra grattugiata di pecorino. Guarnite i cappelloni con dei rametti di rosmarino ed i loro bellissimi fiori.

5

Buon appetito!!!

Note

IL VINO: potrete gustare questo piatto con un vino rosso, che per molti risulterà insolito, come il Primitivo di Manduria Dolce naturale D.O.C.G. - 2018 dell'Azienda Agricola Attanasio Giuseppe di Manduria (TA). Nella bocca si ritrova una giusta dolcezza non assolutamente stucchevole e si avverte una freschezza quasi inaspettata, tannini fini e buona corposità.

 

Salato

Spaghettoni con bisque di crostacei tartare di gambero rosso e tartufo nero

Questo è uno di quei piatti che scaldano il cuore e fa schizzare le papille gustative. Un mix “mare-terra” esplosivo, dai profumi decisi ed intensi allo stesso tempo.

Dalle mie parti il tartufo, specialmente fresco, non è facile reperirlo ma grazie ad un “SUPER AMICO”, di Lecce, in meno di mezza giornata mi ha fatto recapitare questo fantastico prodotto. Certo, mi sono dovuta accontentare – visto il periodo – di quello “nero estivo”. Per il resto, con i gamberi rossi, ho giocato in casa, segnando un magnifico goal!

Ovviamente, se non avete la fortuna che qualcuno possa procuravi il pregiato “fungo”, potete, in alternativa, utilizzare (come guarnizione) una polvere di olive nere. Andrà bene lo stesso…statene certi!

Provate la ricetta e fatemi sapere cosa ne pensate.

Spaghettoni con bisque di crostacei tartare di gambero rosso e tartufo nero

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da Taniuccia n° persone: 4
Tempo di preparazione: 1 h 15 min.

Ingredienti

  • - 320 gr di spaghettoni "Divella";
  • - 25 gr di tartufo estivo (facoltativo).
  • Per la bisque:
  • - le teste e i carapaci dei gamberi rossi;
  • - 1 scalogno o cipolla;
  • - 1 carota;
  • - qualche foglia di basilico;
  • - 100 ml di brandy (in alternativa vino bianco secco);
  • - olio e.v.o.;
  • - sale.
  • Per la tartare:
  • - 500 gr. di gamberi rossi di Gallipoli (freschissimi);
  • - olio e.v.o.;
  • - pepe nero;
  • - sale;
  • - 1 limone;
  • - un rametto di timo (facoltativo).

Preparazione

1

Procedete per prima cosa con la pulizia e la marinatura dei gamberi. Questa operazione andrà fatta per tempo.

2

Eliminate le teste ed il carapace dei gamberi ricavando le codette. Quando il prodotto è freschissimo, normalmente, il midollino viene via da solo staccando la testa. Ad ogni modo, se ciò non avvenisse, rimuovetelo con uno stuzzicadenti. Conservate gli scarti che vi serviranno per realizzare la bisque (o fumetto di pesce).

3

Tagliate le codette grossolanamente - in piccoli pezzi - con un coltello e ponetele in una pirofila di vetro, aggiungete delle foglioline di timo, una spolverata di pepe, un pizzico di sale e con un microplane (grattugia) grattugiate la scorza di mezzo limone. Versate a filo un cucchiaio colmo di olio e.v.o. e coprite con la pellicola per alimenti così da conservare gli umori rilasciati dai crostacei. Ponete il tutto in frigo per circa un'ora.

4

Adesso preparate la bisque. Pulite e tagliate le verdure a pezzi grossi e fateli soffrigere brevemente in una padella dove avrete fatto scaldare l'olio. Unitevi le teste e i carapaci, mescolate e lasciate insaporire facendoli tostare e cercando di romperli più possibile per esaltarne il gusto. Spruzzate il brandy (o il vino bianco) e lasciate sfumare, aggiungete il basilico, quindi coprite con dell'acqua fredda (o dei cubetti di ghiaggio) e fate cuocere fino a quando il composto non si sarà ridotto di circa 1/3. Spegnete, lasciate intiepidire, poi frullate il tutto con un minipimer. Setacciate con uno chinois la crema ottenuta, rimettete sulla fiamma e fate addensare ancora un po'. Regolate di sale, quindi togliete dal fuoco.

5

In una pentola capiente, portate a bollore dell'abbondante acqua salata, calate la pasta e scolatela quando sarà al dente. Versatela nella padella in cui avrete messo la bisque e mescolate con cura. Se del caso aggiungete l'acqua di cottura della pasta per amalgamare il tutto. Prima di spegnere il fuoco aggiungete un filo d'olio e spadellate.

6

Non vi resterà che impiattare gli spaghettoni a cui aggiungerete la tartare di gamberi (a temperatura ambiente) ed in ultimo guarnite con le lamelle di tartufo (o con la polvere di olive nere).

7

Buon appetito!!!

Note

IL VINO: vi consiglio di abbinare questo piatto dai profumi intesi e decisi ad un ottimo vino rosato come l'Aka - Salento I.G.T. Primitivo Rosato - della Cantina "Produttori di Manduria" di Manduria (TA). Vino dal sapore succoso e fresco al palato, ben strutturato, croccante, sapido, in fondo tanta succosa acidità, finale lungo. LA BISQUE: viene utilizzata anche per insaporire le preparazioni a base di crostacei, soprattutto sughi, zuppe, e risotti. Potete anche congelarla in singole porzoni, così da poterla impiegare all'occorrenza.

Salato

Scialatielli con crema di zucchine, fiori di zucca e tartare di gamberi rossi

Il concetto di viaggio turistico, inteso come arricchimento del proprio bagaglio culturale, è ormai superato dal c.d. “turismo enogastronomico” che va dalla cultura del territorio alla vacanza esperenziale. Il tutto caratterizzato dalla presenza di momenti dedicati alla degustazione ed alla scoperta di produzioni locali, agriturismi, birrifici, cibo e vino.

Questo che vi propongo oggi – ad esempio – è un piatto che ho realizzato ispirandomi agli ultimi “pellegrinaggi” in terra Campana e Sicula.

La dedica, ovviamente, va in primis agli scialatielli, che ho preparato personalmente.

Questo tipo di pasta fresca si sposa benissimo sia con i sughi di mare, con cozze, gamberi, che con quelli di terra, come sughi con salsiccia o carne macinata e cime di rapa, oppure con i funghi.

Provate a realizzarla e fatemi sapere cosa ne pensate. Lasciate un commento nello spazio dedicato in basso al post.

Buon appetito e un bacio da Taniuccia!!!

Scialatielli con crema di zucchine, fiori di zucca e tartare di gamberi rossi

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da Taniuccia n° persone: 4
Tempo di preparazione: 40 min. per la preparazione della pasta + 45 min. per la preparazione del piatto

Ingredienti

  • Per gli "scialatielli":
  • - 400 gr di farina di semola rimacinata di grano duro;
  • - 170 ml di latte;
  • - 10 gr di olio e.v.o. (1 cucchiaio circa);
  • - 30 gr di pecorino,
  • - 1 uovo.
  • Per il condimento:
  • - 2 zucchine medie;
  • - 5 fiori di zucca (o fiorilli);
  • - 1 cipollotto fresco;
  • - 400 gr di gamberi rossi (freschissimi);
  • - 50 gr di olio e.v.o. (5 cucchiai circa);
  • - menta;
  • - sale;
  • - pepe nero;
  • - 1 limone;
  • - 1 o 2 lime (a seconda della grandezza).

Preparazione

1

Preparaimo dapprima gli scialatielli. Versate in una ciotola la farina, aggiungete un uovo sbattuto precedentemente, mescolate con la forchetta e poi incorporate anche il pecorino grattugiato. Versate a filo il latte, e cominciate ad impastare a mano.

2

Aggiungete l'olio e finite di impastare su di una spianatoia infarinata. Impastate per circa 10 minuti, finché non avrete ottenuto un panetto morbido e omogeneo. Rivestitelo con la pellicola e riponete in frigo per almeno mezz'ora, in modo che si rassodi la pasta. Dopodiché sistemate il panetto sulla spianatoia infarinata, dividetelo a metà e cominciate a stendere la pasta con il matterello.

3

La sfoglia dovrà avere uno spessore di circa 5 mm. A questo punto, piegate le estremità verso il centro, prima di tagliare la sfoglia. Tagliate con un coltello dalla lama liscia, ricavando delle striscioline di pasta di 1 cm, e poi srotolatele. Una volta ricavati i vostri scialatielli, spolverizzateli con la semola e distanziateli per bene prima di cuocerli.

4

Procedete adesso con la pulizia e la marinatura dei gamberi. Questa operazione andrà fatta per tempo.

5

Eliminate le teste ed il carapace dei gamberi ricavando le codette. Quando il prodotto è freschissimo, normalmente, il midollino viene via da solo staccando la testa. Ad ogni modo, se ciò non avvenisse, rimuovetelo con uno stuzzicadenti. Conservate gli scarti e congelateli. Vi serviranno per realizzare un'ottima bisque (o fumetto di pesce).

6

Tagliate le codette grossolanamente - in piccoli pezzi - con un coltello e ponetele in una pirofila di vetro, aggiungete delle foglioline di menta, una spolverata di pepe, un pizzico di sale e con un microplane (grattugia) grattugiate la scorza di mezzo limone. Versate a filo un cucchiaio colmo di olio e.v.o. e coprite con la pellicola per alimenti così da conservare gli umori rilasciati dai crostacei. Ponete il tutto in frigo per circa un'ora.

7

Realizzeremo ora la salsa di zucchine. Lavatele e mondatele. Tagliatele nel senso della lunghezza ricavandone solo le parti esterne ed eliminate quella centrale del torsolo (contenente i semi). Tagliate ulteriormente le zucchine. In un'ampia padella mettete a soffriggere con un po' di olio (circa due cucchiai) il cipolotto tritato finemente e aggiungete le zucchine. Salate e pepate . Fate cuocere per una decina di minuti. Versate le zucchine in un bicchiere (per frullatore) e frullate con un minipimer ad immersione. Aggiungete qualche foglia di menta. Continuando a frullare versate l'olio a filo. Se dovesse risultare troppo densa aggiungete un bicchiere di acqua calda o se preferite del brodo vegetale. Versate la salsa nella padella in cui avete cotto le zucchine e tenetela da parte.

8

Adesso effettaute un'attenta e delicata pulizia dei fiorilli, che consiste nell'eliminazione delle escrescenze, dello stelo e del pistillo. Questa operazione sarà tanto più semplice quanto più freschi saranno i fiori di zucca. Prendete i fiori, uno alla volta, e staccate le escrescenze laterali, alla base del fiore stesso. Tagliate il gambo alla base. Aprite delicatamente il fiore ed eliminate il pistillo. Sciacquate quindi il fiore sotto l'acqua corrente, massaggiandolo delicatamente e mettetelo ad agiusciugare su un canovaccio pulito. Eliminate le parti estreme più verdi e tagliuzzateli con un coltello. Conditeli leggermente con un pizzico di sale e un goccio di olio. Mescolate ben bene e teneteli da parte.

9

Cuocetete gli scialatielli li in acqua bollente salata per circa 5 minuti. Conservate un po' di acqua di cottura...potrà servirvi quando salterete la pasta, indispensabile alla fine del processo per legare condimento e pasta.

10

Versate quindi la pasta, ancora al dente, nella padella con la salsa. Ultimate la cottura della pasta a fuoco dolce. Aggiungete, se del caso, come già detto in precedenza, un po' di acqua di cottura ed un filo di olio. Mescolate il tutto per bene e passate ad impiattare.

11

Mettete la pasta nelle vostre fondine. Aggiungete i fiori di zucca ed infine i gamberi rossi (che dovranno essere a temperatura ambiente). Ultimate i piatti grattugiando (generosamente) la scorza del lime.

12

Non vi resterà che servire la pasta ancora calda.

Note

IL VINO: vi consiglio vivamente di degustare questo piatto con un vino bianco frizzante come Il Mare Mosso della cantina vinicola Torrevento di Corato (BA). Il Maremosso ha gusto fresco e lievemente acidulo che ben si addice ad un vino da aperitivo e per accompagnare piatti a base di pesce e frutti di mare. Perfetto servito freddissimo nelle calde giornate estive.

Salato/ Veloci

La carbonara di zia Lella

Ultimamente mi capita di trovare, ovunque, sul web ricette della carbonara…con rivisitazioni più o meno ardite.

Insomma, una passione virale che invade i social. E come se non bastasse il 6 aprile hanno deciso di celebrare la “Carbonara day”, uno dei piatti Italiani più cucinati ed amati al mondo.

La mia è una delle ricette di mia zia Raffaella per tutti a Roma “Lella”, dove lei ha vissuto per una vita. A differenza delle altre preparazioni – in questa – le uova sono cotte…vi eviterà così il problema di reperire uova freschissime e, non da ultimo, contaminazioni da salmonella.

Inoltre, questo espediente vi permetterà di ottenere quella cremosità che invidiate quando vedete le foto di questo magnifico piatto.

Buon appetito e un bacio da Taniuccia.

La carbonara di zia Lella

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da Taniuccia n° persone: 4
Tempo di preparazione: 25 min.

Note

IL VINO: vi consiglio di abbinare questo piatto ad un vino bianco come il Vermentino di Gallura DOCG 2016 - Solianu - Tenuta Matteu della Vitivinicola Ledda di Bonnanaro (SS). È un vino intenso, fresco e persistente dal colore giallo paglierino, con riflessi dorati e dal potente profumo ampio con sentori fruttati, floreali e minerali, che si fondono nella freschezza della persistenza gustativa.