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Rosolio di alloro (Laurino)

L’alloro

o laurus nobilis è una pianta aromatica e pianta officinale diffusa nelle zone di clima mediterraneo. Dalle proprietà antisettiche, digestive e stimolanti, l’alloro è un ottimo rimedio naturale contro i dolori articolari o muscolo-tensivi, difende dagli sbalzi di temperatura…oltre che dalle zanzare.
Le parti utilizzate per ottenere i principali rimedi (infuso, decotto e oleolito) sono principalmente le foglie e le bacche.
Diffuso lungo le zone costiere settentrionali del Mar Mediterraneo, dalla Spagna alla Grecia e nell’Asia Minore. In Italia cresce spontaneamente nelle zone centro-meridionali e lungo le coste, mentre nelle regioni settentrionali è coltivato. La diffusione e l’uso ampio che se ne fa nella cucina siciliana hanno portato l’alloro ad essere inserito nella lista dei prodotti agroalimentari tradizionali italiani come prodotto tipico siciliano.
Tant’è che il laurino è un liquore tipico della tradizione isolana, preparato fin dalla notte dei tempi dalle mani sapienti delle massaie, le quali si dedicavano loro stesse alla raccolta delle foglie d’alloro, per poi produrre il delizioso liquore in questione, dal sapore fresco ed intenso, ideale da sorseggiare dopo un lauto pasto per digerire. Oggi l’alloro viene solitamente acquistato, ma non si è comunque persa la tradizione di preparare il liquore in casa, magari in grossi quantitativi, in modo tale da poterne anche regalare ad amici e parenti, magari in occasione di una festività.

Anche per preparare un ottimo liquore di alloro (così come per gli infusi e i decotti), ci sono due possibilità, ovvero quella di seguire la ricetta tradizionale, che prevede l’impiego delle bacche di alloro e quella che predilige la preparazione con le foglie della pianta, per ragioni di facile reperibilità. Ve lo dico subito…la mia ricetta è un mix.
A casa mia, a fine pranzo o cena, non può certo mancare l’infuso di alloro o rosolio di alloro (come amo definirlo, anche se il mio compagno ha sbagliato a realizzare le etichette per le bottiglie. Mi ha promesso che le rifarà con la scritta corretta…Mah!), che uso servire specialmente se ho avuto la felice idea di invitare degli amici. E’ diventato un vero e proprio rituale…loro aspettano – senza osare nominarlo – ed io certo non posso sottrarmi a portarlo in tavola. Qualche volta, vi giuro, è capitato di distrarmi…ma sono stata subito redarguita. C’è sempre qualcuno molto attento alle dinamiche del “servizio” che mi riporta all’ordine e sommessamente mi dice: “che fai…non lo prendi l’alloro?”. Ed allora vado in cucina e dalla mia dispensa prendo, come se fosse una reliquia, una delle mie bottiglie contenenti il miracoloso “elisir”, giusto per concludere in bellezza e a “panza” piena l’incontro conviviale. Devo dire che è particolarmente gradito dalla platea femminile che, notoriamente non beve (e te lo fanno pure notare: “io sono astemia…come te lo devo dire?!?!”), dopo averlo toccato con la sola punta della lingua (il tutto accompagnato dalla classica mimica facciale del disgusto) è solita sempre replicare. Ma quanto mi costa??? Ahahahaha!!!!
La mia pozione magica è il frutto, negli anni, di continui e paranoici aggiustamenti. Aggiungi questo, togli quello, rimetti quell’altro…fino ad arrivare alla formula attuale.
Volendo potete conservare una bottiglia in frigo e gustarlo freddo…mi dicono sia altrettanto buono. Io lo preferisco a temperatura ambiente.
Sul web troverete tante ricette per preparare il “rolsolio di alloro” o il liquore che dir si voglia…una cosa è certa che la mia spacca!!!

Rosolio di alloro (Laurino)

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da Taniuccia n° persone: 1,2 litri
Tempo di preparazione: una settimana circa di infusione + 20 min.

Ingredienti

  • Per l'infuso:
  • - 50 foglie fresche di alloro;
  • - 30 bacche di alloro (sono facoltative perché non facilmente reperibili);
  • - 500 ml di alcool 90°;
  • - 1 stecca di cannella;
  • - 4 chiodi di garofano;
  • - i semi di 8 bacche di cardamomo;
  • - 1 limone non trattato.
  • Per lo sciroppo:
  • - 500 ml di acqua;
  • - 250 gr di zucchero;
  • - 10 foglie fresche di alloro.

Preparazione

1

Incominciamo ad approntare l'infuso:

2

Lavate bene 50 foglie di alloro (selezionate possibilmente foglie lisce, arrotondate e non troppo coriacee) sotto l’acqua fresca corrente e asciugatele con cura utilizzando un canovaccio pulito .

3

In un contenitore capiente versate l'alcool puro e poi aggiungete le foglie, le bacche, le spezie e la buccia del limone; coprite ermeticamente e lasciate macerare il tutto per 10 giorni circa al buio in luogo fresco (io lo avvolgo anche con il foglio di alluminio). Il segnale che l'infuso è pronto ve lo darà il colore delle foglie. L'alcool avrà estratto tutta la clorofilla e le foglie saranno diventate completamente gialle. Quindi, è inutile che aspettiate 30/40 giorni.

4

Filtrate il liquido con un colino a maglia stretta almeno un paio di volte, così da eliminare ogni tipo di residuo. Io normalmente inserisco anche una garza sterile all'interno del colino.

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Adesso passiamo allo sciroppo:

6

Portate una pentola sul fuoco, dove avrete disposto l’acqua, lo zucchero e le restanti 10 foglie di alloro. A fiamma media o medio-alta, fate sciogliere completamente lo zucchero; quindi attendete che l'acqua cominci a bollire. Di tanto in tanto, mescolate per sciogliere più velocemente lo zucchero nell'acqua. Una volta raggiunto il bollore, riducete la fiamma e lasciate sobbollire lo sciroppo fino a quando lo zucchero non si sarà completamente dissolto diventando trasparente. Mescolate saltuariamente con un cucchiaio o con una frusta da cucina. Questo passaggio dovrebbe richiedere circa 3/5 minuti. Rimuovete lo sciroppo dalla fonte di calore, quindi lasciatelo raffreddare. Eliminate le foglie.

7

Completate l'operazione unendo l'infuso allo sciroppo; mescolate per qualche minuto.

8

Trasferite il rosolio così ottenuto in una bottiglia di vetro aiutandovi con un imbuto.

Note

È importante che lo sciroppo sia raffreddato a temperatura ambiente prima di unirlo all'alcool se si vuole ottenere un liquido ben limpido. In caso contrario il rosolio si intorberà velocemente. Vorrei sfatare la diceria che prima di poterlo bere bisogna farlo riposare per un mese. Aspettate qualche giorno e consumatelo tranquillamente! Se a distanza di qualche giorno noterete la presenza di residui in sospensione, filtrate nuovamente il rosolio. Un'ultima cosa...è bene che lo sappiate; a distanza di tempo noterete che il rosolio perderà la sua vivida colorazione verde e tenderà al verdognolo per l'ossidazione causata dalla luce. Ma vi assicuro che è buonissimo lo stesso.

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2 Commenti

  • Wanda Pontrandolfo
    19 giugno 2018 at 14 h 23 min

    Da molto tempo desideravo avere la ricetta di questo rosolio e finalmente seguendo il tuo blog l’ho ottenuta e l’ho fatto, e buonissimo

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