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Salato/ Veloci

Cream Tart Salata

Qualche giorno fa delle amiche mi ha hanno definita il tormentone del momento..

Sono davvero contenta di essere presente, ogni giorno, con le mie ricette veloci e simpatiche, ma i tormentoni ahimè hanno un tramonto ed io sinceramente curo così tanto  il mio blog  (grazie soprattutto all’aiuto del mio meraviglioso compagno) che l’ultima cosa che vorrei è atterrare.

Detto ciò oggi vi lascio una ricetta, facile d’effetto e molto buona…La Cream Tart ma in versione salata.

Potete prepararla per stasera ma anche per il  pranzo di domani per stupire i vostri ospiti ed iniziare con allegria il nuovo anno.

Credetemi basta solo poca fantasia ed il gioco è fatto.

Visto che è 31 dicembre vi auguro una felice ultimo giorno di questo 2018 e alla prossima.

Cream Tart salata

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da Taniuccia n° persone: 15 pezzi
Tempo di preparazione: 1 h 30 min.

Ingredienti

  • - 2 rotoli di pasta sfoglia rotonda;
  • - 300 gr di mascarpone;
  • - 300 gr di panna fresca da montare;
  • - erba cipollina;
  • (nella mia versione ho messo 50 gr di salmone tritato bene ma è facoltativo)
  • Per decorare:
  • - olive nere;
  • - salumi vari;
  • - cetriolini.

Preparazione

1

Srotolate la prima pasta sfoglia e mettete al centro una tazza per creare il buco (consiglio una di 10 cm di diametro)e con la punta di un coltello incidete ed eliminate (mettete da parte ...magari potete preparare degli stuzzichini ).

2

Bucherellate molto bene tutta la sfoglia (non ci devono essere bolle dopo la cottura ) e cuocete in forno caldo a 200°C per 18 minuti sul ripiano basso del forno.

3

Nel frattempo preparate l'altra sfoglia nello stesso modo.

4

Quando le avrete sfornate fate raffreddare.

5

Preparate la crema montando il mascarpone e la panna molto bene, aggiungete il salmone tritato dell'erba cipollina (va bene anche quella secca).

6

Mettete il composto in una sac a poche con il beccuccio tondo e ponete la prima sfoglia sul piatto di servizio.

7

Decorate con degli spuntoni di crema tutta la superficie.

8

Mettete sopra la seconda sfoglia e fate la stessa cosa.

9

Distribuite i salumi creando delle roselline, mettete le olive nere tagliate in due e poi ciò che preferite.

10

Conservate in frigo fino al momento di servire.

Salato/ Veloci

Girelle veloci

Organizzare un buffet per una festa non è una cosa semplice ma nemmeno difficilissima!!

Per me la cosa più importante è che sia  preparato con ricette sane.

Pizzette, tramezzini, cornetti, focaccine sono tutte cose che nelle prossime settimane farò per darvi delle idee.

Oggi ho preparato le girelle veloci…io le ho fatte con le zucchine e il formaggio, nulla vi vieta di dare libero sfogo alla vostra fantasia ed inventarvi altre farciture golose seguendo i vostri gusti o quelli dei vostri amici/parenti.

Buon sabato e alla prossima.

Girelle veloci

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da Taniuccia n° persone: 6
Tempo di preparazione: 1 h

Ingredienti

  • - 270 gr di farina "00";
  • - 120 gr di latte tiepido o acqua;
  • - 1 tuorlo;
  • - 1 cucchiaio di lievito istantaneo per torte salate;
  • - 1 cucchiaino di sale fino;
  • - 40 gr di olio di oliva.
  • Per farcire potete usare:
  • - formaggio spalmabile - zucchine - galbanino a pezzetti;
  • - formaggio spalmabile - zucchine - pesto;
  • - formaggio spalmabile - salumi - galbanino a pezzetti;

Preparazione

1

Su una spianatoia mettete la farina ed inserite formando una fontana al centro tutti gli ingredienti.

2

Otterrete un composto liscio.

3

Stendete sottilmente con un poco di farina e con l'aiuto di un matterello realizzate un rettangolo.

4

Spalmate il formaggio cremoso (lasciando libero tutto il bordo) e farcite come preferite.

5

Arrotolate stringendo bene e con un coltello a seghetto tagliate fette dello spessore di 2 cm.

6

Ponete le girelle ottenute, distanziandole tra loro, su una teglia rivestita di carta forno e cuocete in forno caldo modalità ventilato a 180°C per circa 20 minuti (devono essere dorate).

Note

IL VINO: questo piatto difficile da abbinare si accosta bene ad un vino bianco come ad un Riesling Schulz della "Azienda Agricola Ronco del Gelso" di Cormons (GO). Meglio se invecchiato di due anni. Si sposa bene ai primi conditi con burro fuso, dove grazie all’acidità aiuta a pulire la bocca.

Lievitati/ Salato

Focaccia Bianca

E’ inutile la focaccia piace in tutti i modi…siete d’accordo?

Noi Baresi la preferiamo condita con i pomodori e le olive (vedi la ricetta che ho postato sul blog clicca qui) ma in altre città italiane la fanno in moltissimi altri modi.

La focaccia bianca è davvero invitante per la sua doratura e la sua semplicità…slurp!!

Vi lascio la ricetta che ho trovato in rete (con qualche piccola  modifica) e che ho provato subito (i miei l’hanno farcita con i salumi…mamma mia che bontà!!!)

Buona giornata e a presto con il mio prossimo pasticcio.

Focaccia Bianca

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da Taniuccia n° persone: 4
Tempo di preparazione: 4 h e 30 min.

Ingredienti

  • Per due teglie quadrate 30x30
  • - 300 gr di acqua a temperatura ambiente;
  • - mezzo cubetto di lievito di birra fresco;
  • - 1 cucchiaino di miele o di zucchero;
  • - 500 di farina "00";
  • - 35 di olio di oliva delicato;
  • - 10 gr di sale fino.
  • Prima di infornare:
  • - 10 gr di sale.
  • Emulsione di :
  • - 20 gr di acqua;
  • - 50 gr di olio di oliva delicato.

Preparazione

1

Impastate su un piano di lavoro tutti gli ingredienti tranne il sale che aggiungerete dopo poco.

2

Lavorate bene perché l'impasto deve essere liscio ed elastico.

3

Ponete a lievitare per 2 ore in una ciotola unta e coperta con pellicola.

4

Al termine ungete le teglia ed adagiate l'impasto distribuendole su tutta la superficie.

5

Spennellate con un poco di olio e salate per bene.

6

Fate lievitare ancora per 1 ora.

7

Fate con le dita delle pressioni su tutta la focaccia senza andare in profondità ed distribuite l'emulsione olio/acqua (tranquilli nel forno evaporerà).

8

Fate lievitare ancora 1 ora e poi cuocete in forno caldo modalità statico a 220°C per 15 minuti.

9

Quando cotta sfornate e rovesciate la focaccia in modo che l'aria passi anche sotto per evitare che diventi morbida.

Note

ABBINAMENTO: vi consiglio di gustare questa focaccia, che dall'aspetto sembra un prodotto di grande semplicità ma, di fatto, non lo è, con un'ottima birra artigianale come l'AncestrAle della Cooperativa Alta Quota di Cittareale (RI). Vi assicurò che è un connubio perfetto!

Salato/ Veloci

Piadine

Avrei potuto comprarle già fatte!!!

Ma io preferisco prepararle ed è inutile dirlo sono un’altra cosa.

Stamattina la mia cucina dava di buono (così ha detto mio figlio Andrea)..

Che dite i miei vicini sono disperati perchè nel palazzo circolano sempre profumini invitanti?

Questa ricetta è semplicissima e credetemi sono super facili…unico consiglio usate lo strutto e non lo sostituite.

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da Taniuccia n° persone: 11 pezzi da 20 cm di diametro
Tempo di preparazione: 1 ora

Ingredienti

  • 250 gr di latte
  • 100 gr di strutto
  • 500 gr di farina
  • 10 gr di sale fino
  • 2 cucchiaini di lievito istantaneo per torte salate

Preparazione

1

Impastate tutti gli ingredienti su una spianatoia.

2

Lavorate per 10 minuti e ponete in una ciotola a riposare per 30 minuti coprendo con pellicola.

3

Fate 11 palline da 85 gr ciascuno.

4

Stendete sottilmente con mattarello ed utilizzate una forma circolare di 20 cm per dare una forma uguale.

5

Fate riscaldare una piastra antiaderentepoi abbassate la fiamma e cuocete una per volta le piadine.

6

(devono stare pochi minuti altrimenti si bruciano).

7

Farcite a piacere.

Salato

Sabot di Melanzana

Perdonate la mia assenza ….sono stati giorni di fuoco…una full immersion di biscotti:):):)

Il tempo quando decoro i biscotti si ferma….mi sento come in una palla di vetro!!!

Avete presente quelle che scuoti e cade la neve ?…..Beh io sono la dentro nel mio mondo fatato!!!

Posso davvero stare tanto tempo senza fermarmi un attimo….che gioia!!!

Oggi ho voluto preparare la melanzana ripiena in un modo simpaticco, cercando di replicare la forma del sabot…il tradizionale zoccolo di legno dei Paesi Bassi. Forse perché il mio sogno è di andare in Olanda un giorno.

Chissà mai dire mai!!!

Sabot di Melanzana

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da Taniuccia n° persone: 3
Tempo di preparazione: 90 min.

Ingredienti

  • - 3 melanzane;
  • - aglio;
  • - olio sale e pepe q.b.;
  • - 100 gr di carne di vitello macinata;
  • - 100 gr di mortadella;
  • - 150 gr di mozzarella;
  • - 2 cucchiai colmi di pecorino;
  • - 2 uova.

Preparazione

1

Lavate le melanzane e scavatele eliminando la propria polpa che terrete da parte.

2

Lessate in acqua salata per pochi minuti le melanzane svuotate e asciugatele con canovaccio.

3

Nel frattempo, in una padella fate rosolare nell'olio l'aglio che eliminerete appena dorato ed aggiungete la polpa della melanzane fatta a dadini, con la carne macinata, la mozzarella a cubetti e la mortadella tagliata a strisce sottili per almeno 10 minuti.

4

Spegnete ed aggiungete le uova ed il pecorino amalgamando bene.

5

Regolate di sale e se gradite unite del pepe.

6

Riempite le melanzane e ponetele in una pirofila oleata.

7

Cuocete in forno caldo a 200°C per almeno 40 minuti.

Food & Drink

La Manteca o Burrino

I sapori ritrovati

Dai salumi alle birre artigianali, passando per i formaggi, i vini, gli oli. Nel campo enogastronomico l’eccellenza Made in Italy non ha rivali. Primo paese europeo per il numero di prodotti riconosciuti con le sigle DOP, IGP e STG, l’Italia, infatti, è da sempre sinonimo del mangiar bene: la nostra è la cucina più rinomata al mondo e propone da Nord a Sud un’incredibile varietà di prodotti tipici, piatti e ricette diverse per ogni Comune, Provincia, Regione.
E’ proprio la passione per la cucina che mi ha portato in questi anni ad effettuare, nel mio piccolo, continue ricerche ed approfondimenti sull’immensa varietà dei prodotti tipici da utilizzare per le mie preparazioni. Nasce tutto da qui…dalla conoscenza. Il piacere del palato diventa strumento di conoscenza: i sapori e gli odori della cucina raccontano la storia e le culture delle società del Pianeta.
Vorrei, quindi, dare il via a questa sezione, dedicata per l’appunto ai prodotti tipici Italiani, con un prodotto che ahimè non è più reperibile facilmente nei piccoli negozi di alimentari e che possiamo trovare soltanto in qualche caseificio d’eccellenza. Dopo vi dirò anche dove…

Ebbene…tra le tante specialità casearie che arricchiscono la tradizione gastronomica del nostro territorio, c’è la manteca, un formaggio prodotto non soltanto in Puglia ma anche in Basilicata, in Calabria e in alcune aree della Campania. Il suo nome fa pensare subito al risotto e alle mantecature fatte con il burro. In effetti, questa conclusione non è del tutto sbagliata, come vedremo in seguito, scoprendo meglio le caratteristiche di questo formaggio.
Il suo ricordo è legato ai sapori, ai colori che hanno caratterizzato la mia infanzia ed alla sua fuggevole reminiscenza. Non saprei dirvi, con precisione, da quanti anni non mangiavo un pezzetto di questo “formaggio” che racchiude in se tutti i profumi della lavorazione del latte. L’odore ricorda per l’appunto la latteria ed il sapore è delicato e gradevolmente dolce.
Fortunatamente, di recente, ho avuto modo di poterlo gustare grazie ad un amico, Giovanni Croce (che a dire il vero non so se sia contento che lo abbia menzionato), che peraltro è anche un maestro Visualfoodist. Ovviamente Giovanni non poteva farmi assaggiare una manteca qualunque…ma una signora manteca. Quella di cui vi sto parlando è dell’Azienda Agricola Colantuono, l’unica a praticare la transumanza lungo i tratturi: ogni anno spostano la loro mandria, composta da più di 500 vacche di razza Podolica, dal Molise alla Puglia a 1.400 metri, avendo a disposizione due strutture agricole, una ad Acquevive di Frosolone (in provincia di Campobasso) ed una a San Marco in Lamis in Puglia – sul Gargano (la foto è dell’Azienda Agricola Colantuono).
La loro manteca, prodotta sin dal XIX secolo sulla base di esperienze che risalgono al XVII secolo, ha ottenuto nel 2013 il Premio Associazione stampa estera in Italia.

Cos’è la manteca e quali sono le sue origini?

Trae origini dalla lingua spagnola (manteca, che significa per l’appunto burro) con chiari riferimento a quella latina (mantica, nel senso di involucro di pelle). Con questo termine si indica un formaggio caratterizzato da un involucro di pasta di scamorza (la cui forma è quella di un fiaschetto) e un vero e proprio cuore di burro (ottenuto da panna di centrifuga del siero), caratteristica quest’ultima alla quale si deve anche un altro nome regionale con il quale si definisce questo prodotto caseario, vale a dire, burrino. Ad onor del vero, però, va detto che il ripieno della manteca può anche essere composto da crema ottenuta dalla ricotta unitamente alla panna.
La manteca altro non è – come nel caso della burrata, seppure in tempi ben più remoti – che frutto dell’inventiva dei casari delle terre del Mezzogiorno, la cui unica necessità fu di individuare una soluzione per conservare correttamente il burro. La loro lungimiranza li portò ad identificare nel “sacchetto” di pasta filata di scamorza, una sorta di antenato del sottovuoto, la soluzione per riporre all’interno il burro. Geniale!!! Possiamo quindi affermare tranquillamente che, in questo caso, ci troviamo di fronte ad una sorta di soluzione per la conservazione del burro che si è poi dimostrata una specialità gustosa e irrinunciabile per tanti palati raffinati.
Oggi però, sebbene l’idea di conservare il burro sigillato in una crosta di formaggio non abbia più alcuna ragione d’essere, la manteca continua a venir prodotta proprio in virtù dell’alta considerazione di cui gode.

Per la preparazione della manteca (che avviene durante tutto l’anno), è necessario prima di tutto riscaldare del siero di latte vaccino fino alla temperatura di 72 gradi, dopodiché, lo stesso viene poi privata delle gocce, sottoposto a centrifugazione e, infine, lasciato sgrondare. Alcuni casari per ottenere il burro usano lavorarlo con rapidi, forti e ripetuti “schiaffeggiamenti” (palmo della mano contro palmo della mano) con cui  fanno espellere l’acqua residua.
In seguito, si creano delle piccole palline che vengono riposte in frigorifero perché si possa ottenere il burro. Queste piccole sfere sono poi avvolte con i caratteristici “sacchetti” di pasta filata, proveninete dalla lavorazione del Caciocavallo, che devono poi aderire al burro senza che si possano formare bolle d’aria. Un bravo casaro riesce a lavorare la pasta per la manteca sino a renderla sottile anche solo pochi millimetri. La sacca è quindi sigillata all’apice e sistemata in acqua calda (fino a 90 gradi di temperatura). Successivamente, si procede con la salamoia e, quindi, la si lascia maturare appesa, per almeno una settimana, in luogo asciutto; trascorsa la quale ha luogo la stagionatura che dura fino a un paio di mesi. Questo tipo di lavorazione gli assicurerà una conservazione naturale che raggiunge i dodici mesi.

La manteca può essere assaporata come specialità a sé stante. In alternativa, tagliata in senso trasversale per ottenere fette rotonde, potrà essere degustata con bruschette calde (possibilmente di pane di Altamura cotto a legna sulle “chianche”) spalmando il cuore di burro dal sapore leggermente salato. È una ghiottoneria fino ad oggi conosciuta solamente da pochi buongustai. Si accompagna perfettamente con le pere ma anche con verdure grigliate come peperoni, melanzane e pomodori, oltre che con insalate o patate bollite calde.

 

ABBINAMENTO: vi consiglio di degustarlo con vini bianchi morbidi e di media struttura.

Salato

Peperoni ripieni al forno con patate

Quando inizia a fare caldo io preparo spesso verdure ed ortaggi. Ingredienti che si prestano per le preparazioni dei classici piatti estivi.
I peperoni sono i miei preferiti e non possono mai mancare nel mio frigo (anche se la loro stagionalità va da giugno a settembre inoltrato).
I miei figli li adorano gratinati…ma anche in altri modi sono buonissimi.
Oggi vi propongo un piatto semplice che faceva sempre la mia nonna e poi la mia mamma.
E’ facilissimo perché non ci sono sempre gli stessi ingredienti…si possono utilizzare anche salumi o formaggi avanzati. Insomma, potrei definirla una “ricetta svuota frigo”.
Io li preferisco con il tonno…ma se volete potete utilizzare altri ingredienti.

Peperoni ripieni al forno con patate

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da Taniuccia n° persone: 2
Tempo di preparazione: 1 h

Ingredienti

  • - 2 peperoni;
  • - 3 patate medie;
  • - 1 scatola di tonno da 80 gr;
  • - 60 gr di olive verdi;
  • - 1 cucchiaio di capperi;
  • - 100 gr di formaggio "galbanino" a pezzetti;
  • - 4 fette di pane in cassetta frullato;
  • - 60 gr di pecorino romano grattugiato;
  • - aglio prezzemolo e sale q.b.;
  • - olio e.v.o.;
  • - 50 gr di latte intero;
  • - 2 pomodori per insalata a pezzetti;
  • Per coprire i peperoni
  • - 3 pomodori rossi a fette.

Preparazione

1

Pelate e fate a fette le patate e mettetele in un contenitore con l'acqua.

2

Versate in una pirofila un po' di olio e sistemate una accanto all'altra le patate; condite con un po' di sale, pepe e formaggio.

3

Lavate ed eliminate i semi dai peperoni; tagliateli nel senso della lunghezza a metà.

4

In una ciotola preparate la farcia per i peperoni con: le fette di pane in cassetta frullate, il pecorino, l'aglio a pezzettini, il galbanino, i capperi, le olive verdi denocciolate e ridotte a pezzetti, il tonno sgocciolato, i pomodori a pezzetti, il prezzemolo tritato il sale ed il latte (serve a rendere morbido il ripieno).

5

Mescolando per bene tutti questi ingredienti distribuite il composto nelle barchette di peperoni, che posizionerete sulle patate già condite.

6

Ultimate mettendo su ogni peperone delle fette di pomodoro e condite con sale, formaggio, pepe ed olio.

7

Cuocete in forno a 200°C per almeno 30 minuti (saranno pronti quando i peperoni tenderanno a dorarsi e ad ammorbidirsi).