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Salato

Polpo su crema di topinambur e carciofi croccanti

Un classico della cucina italiana, il polpo è amatissimo da tutti gli intenditori di pesce, ma per essere cucinato come si deve ha bisogno di passaggi precisi e di un’attenzione particolare.

Può essere cotto in svariati modi ma sarà importante seguirlo passo passo durante le fasi della cottura affinché la carne risulti tenera e non stopposa.

Qualunque cottura abbiate deciso di utilizzare il polpo si presterà per realizzare piatti gustosi e adatti a tutte le stagioni.

Io ho deciso di valorizzarlo abbinandolo ad un tubero speciale, dalle mille proprietà, che ha il sapore della patata (che potrete utilizzare in alterativa) e del carciofo…il topinambur.

Provatelo e fatemi sapere se vi è piaciuto lasciando un commento nello spazio dedicato a margine del post.

Polpo su crema di topinambur e carciofi croccanti

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da Taniuccia n° persone: 4
Tempo di preparazione: 1 h 50 min.

Ingredienti

  • Per la cottura del polpo - court-bouillon (brodo)
  • - 3 litri di acqua;
  • - 600 gr di polpo;
  • - 1 cipolla ramata;
  • - 2 carote;
  • - 1 patata piccola;
  • - 1 foglia di alloro;
  • - 10 bacche di ginepro o grani di pepe nero;
  • - mezza costa di sedano;
  • - 100 ml di vino biaco o aceto bianco;
  • - prezzemolo (facoltativo);
  • - sale q.b..
  • Per la crema di topinambur:
  • - 500 gr di topinambur (o patate);
  • - 130 ml di brodo vegetale o, se desiderate, potete utilizzare, dopo averlo filtrato, il court-bouillon;
  • - 20 gr di olio e.v.o. aromatizzato all'aglio;
  • - sale e pepe bianco q.b.;
  • - acqua q.b.;
  • - 1 limone.
  • Per la decorazione:
  • - 1 carciofo:
  • - 130 ml di olio di semi di arachide;
  • - sale q.b..
  • - acqua q.b.;
  • - 1 limone.
  • Per scottare i tentacoli del polpo:
  • - 1 spicchio di aglio;
  • - 20/30 gr di olio e.v.o.;
  • - qualche rametto di timo (facoltativo);
  • - pepe nero q.b..

Preparazione

1

Iniziate a preparare il brodo. Pulite la cipolla, la patata e le carote. Lavate e mondate il prezzemolo (se deciderete di utilizzarlo) ed il sedano. Tagliate il tutto grossolanamente e versatelo in una capiente casseruola piena di acqua. Unite l'alloro e le bacche di ginepro. Portate a bollore e salate. Aggiungete il vino. Abbassate la fiamma al minimo e lasciate sobbollire per una mezz’ora.

2

Nel frattempo, pulite il polpo. A proposito!!! vi consiglio di vedere il post che ho dedicato all'interno del blog.

3

Per garantire una cottura perfetta e per ottenere una carne tenerissima, vi consiglio di prendere i polpi per la testa tuffando i tentacoli nell’acqua bollente, poi sollevarli e ripetere l’operazione un paio di volte prima di immergerli completamente. Questo passaggio serve a fare arricciare i tentacoli se quelli che avrete acquistato non sono stati trattati come facciamo noi a Bari. Quindi, dopo aver immerso i polpi nel court-bouillon, fateli cuocere dolcemente per 15/20 minuti. Saranno cotti quando assumeranno una colorazione che va dal rosa antico al color corallo e le membrane cartilaginee (tra un tentacolo e l'altro) avranno perso la loro trasparenza. Attenzione acché la pelle dei polpi, in particolare quella dei tentacoli, resti intatta.

4

Dopo la cottura togliete i molluschi dalla pentola e fateli intiepidire prima di eliminare gli occhi e i becchi posti nella parte inferiore in mezzo ai tentacoli (qualora non lo avessero fatto in pescheria).

5

Adesso, con un coltello affilato, sezionate i polpi ricavando ogni singolo tentacolo ed infine le teste che dividerete a metà. Eliminate (per estetica) le parti che congiungono i tentacoli alle teste. Questa operazione costituirà la prima cottura. Teneteli da parte per il momento. La seconda fase andrà eseguita qualche minuto prima di assemblare il piatto.

6

Procedete con la preparazione della crema di topinambur (o di patate). Li dovrete trattare alla stessa stregua dei carciofi. Indossate un paio di guanti: i topinambur, infatti, come i carciofi, tendono ad annerire le mani. Quindi, preparate una ciotola con acqua e limone. Spazzolate i tuberi con una spazzolina sotto l’acqua corrente, agendo con velocità perché anneriscono facilmente. Se la scorza è troppo dura, eliminatela con un pelapatate o raschiatela con un coltello. Se è morbida è sufficiente la spazzolatura. Tagliateli a rondelle o a cubetti e, man mano che si riducono a pezzi, tuffateli nell'acqua acidulata. Adesso, versateli in una pentola e copriteli a filo con l'acqua a cui aggiungerete il sale. Cuoceteli per circa 20 minuti, eliminando di tanto in tanto, con l'apposito utensile, l'eventuale schiuma che si dovesse formare superficialmente. Per verificare la cottura vi consiglio di infilzarli con un bastoncino per spiedini o con la forchetta: se il bastoncino affonda facilmente, i topinambur saranno pronti...esattamente come fareste con le patate.

7

Appena pronti, scolateli e versateli all'interno di un frullatore a cui aggiungerete del brodo vegetale (ovvero il court-bouillon). Frullate il tutto. Regolate di sale e aggiungete il pepe. Continuate a frullare versando, dall'imbocco del bicchiere, l'olio a filo. Aggiungete, se del caso, altro brodo fino ad ottenere una crema fluida e omogenea. Tenete la salsa in caldo. Se sarà necessario passatela al microonde prima di impiattare.

8

Adesso pulite il carciofo. Dopo aver mondato l'ortaggio, eliminato il gambo, le foglie esterne, le spine e la barba interna, tagliate il carciofo a fettine sottilissime e mettetele a bagno in una ciotola con dell’acqua fredda a cui avrete aggiunto il succo del limone. Prelevate le fettine e asciugatele bene, con un canovaccio o un panno carta, prima di versarle nell'olio (eviterete che schizzi dappertutto). Scaldate bene l'olio in un pentolino e cuocete le fettine di carciofi per circa tre o quattro minuti: dovranno risultare dorate e croccanti. Scolate i carciofi e poneteli su carta assorbente (meglio se su carta paglia). Salate.

9

Scotterete, adesso, per qualche minuto i tentacoli dei polpi in una padella capiente in cui avrete fatto imbiondire l'aglio con l'olio. Aggiungete un mazzetto di timo (se ne avete la disponibilità). Spolverizzate di pepe.

10

Non vi resterà che assemblare il piatto. Versate nella fondina la crema di topinambur (che dovrà essere servita calda), aggiungete i tentacoli del polpo appena scottato e decorate con i carciofi fritti ancora caldi. Completate con un giro di pepe e uno di olio.

11

Buon appetito!

Note

IL VINO: vi consiglio vivamente di gustare questo piatto assai delicato con un vino bianco come il Ribolla Gialla della Società Agricola "Pitars" di San Martino al Tagliamento (PN). Il vino, presenta al gusto un caratteristico sapore fresco e asciutto, elegantemente citrino, persistente sulle note agrumate e dal finale lievemente aromatico.

Salato/ Veloci

Risotto con zucca pancetta e olive taggiasche

La zucca è davvero un ingrediente che si presta in moltissime ricette sia salate che dolci.

Oggi ho preparato un risotto davvero molto buono.

La ricetta come sempre è semplice e dal gusto sincero…come dico io!

Lasciate un commento a margine del post.

Buon pranzo e alla prossima.

Risotto con zucca pancetta e olive taggiasche

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da Taniuccia n° persone: 4
Tempo di preparazione: 40 min.

Ingredienti

  • - 300 gr di zucca gialla sbucciata e fatta a pezzetti;
  • - 50 gr di pancetta affumicata fatta a dadini;
  • - 50 gr di olive taggiasche o nere;
  • - 1 lt di brodo vegetale;
  • - 1 cipolla di media grandezza;
  • - 350 gr di riso carnaroli;
  • - olio q.b.;
  • - 25 gr di burro;
  • - parmigiano q.b..
  • - sale e pepe q.b.

Preparazione

1

In una pentola fate imbiondire metà della cipolla con l'olio e poi aggiungere la pancetta. Unire poi la zucca fatta a dadini con un poco di brodo caldo. Aggiungete anche le olive; cuocete per circa 10 minuti e mettete da parte.

2

In un'altra pentola fate tostare il riso con un po' di burro e la cipolla e, quando la cipolla sarà imbrunita, sfumate col vino bianco. Aggiungete un mestolo di brodo e portare a cottura aggiungendo brodo man mano che il riso si asciuga. Cuocere mescolando continuamente per circa 13 minuti. Aggiungere, 5 minuti prima della fine della cottura, il composto con la zucca precedentemente preparato. Aggiustate, se del caso, con un pizzico di sale e spolverizzate il pepe appena macinato.

3

Quando il risotto è pronto, toglietelo dal fuoco e lasciatelo riposare (è proprio in questo momento che si deposita tutta la parte cremosa). Adesso, mantecatelo con burro freddo di frigorifero e formaggio grattugiato, rimestando con energia.

4

Impiattate e servite ancora caldo.

Note

IL VINO: vi consiglio di abbinare questo piatto gustoso e dai profumi intensi con un classico dei vini bianchi Italiani...il Fiano di Avellino DOCG dell'Azienda vinicola Mastroberardino di Atripalda (AV). ------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------- I MIEI CONSIGLI: se tenuta in un ambiente scuro, fresco e asciutto, la zucca può conservarsi anche per tutto l’inverno. Una volta aperta, tende invece a disidratarsi e potremo tenerla in frigo solo alcuni giorni. Una buona alternativa è congelarla, in particolare se prima appena bollita.

Salato/ Veloci

Vellutata di verza e patate

Non so voi cosa mangiate quando fa freddo ma io preparo spessissimo le vellutate.

Ne faccio di tutti i tipi ma mai avevo provato con la verza.

Questo ortaggio mi piace molto per il suo sapore ma soprattutto per le sue proprietà….non immaginate quante ne ha….tra l’altro è anche adatto nelle diete.

Allora amici miei…testate questa ricetta facile veloce ed economica e scrivetemi.

Vellutata di verza e patate

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da Taniuccia n° persone: 3
Tempo di preparazione: 45 min.

Ingredienti

  • - 400 gr di verza;
  • - 300 gr di patate;
  • - mezza cipolla;
  • - 3 cucchiai di olio di oliva;
  • - 450 ml di brodo vegetale;
  • - pepe q.b..
  • Per servire:
  • - un filetto di acciuga;
  • - crostini di pane;
  • - pepe q.b..

Preparazione

1

In una pentola mettete della cipolla tagliata a fettine sottili con 3 cucchiai di olio ad imbiondire per 4 minuti al minimo e con il coperchio.

2

Aggiungete la verza che avrete lavato e tagliato a listarelle.

3

Unite la patata sbucciata, lavata e fatta a pezzetti ed il brodo vegetale.

4

Fate cuocere per almeno 30 minuti.

5

Al termine aggiustate di sale e aggiungete il pepe.

6

Con il minipimer frullate bene e servite con il filo di olio, un filetto di acciuga e dei crostini di pane.

Note

IL VINO: il consiglio che vi dò per questo piatto è di abbinarlo ad un vino bianco come il Passaturi Minutolo della "Azienda Terrecarsiche1939" di Castellana Grotte (BA).

 

Salato/ Veloci

Linguine al limone con scampi

Questo sicuramente è il piatto della tradizione Italiana e della cultura gastronomica mediterranea più amato e conosciuto. Facile e veloce da realizzare ma allo stesso tempo raffinato, grazie al profumo deciso e delicato degli scampi.

Gli scampi, che devono essere rigorosamente freschi (quelli del “reparto geriatria”, notoriamente hanno il caratteristico odore di ammoniaca), hanno un sapore caratteristico, più dolce rispetto ad altri crostacei, e rendono il piatto davvero particolare nella sua semplicità.

Esistono due versioni della ricetta delle linguine con gli scampi: con i pomodorini, come quella che ho realizzato io, oppure in bianco.

Io trovo che le linguine (in questo caso ho utilizzato quelle al limone del Pastificio Marella, piccolo pastificio artigiano di Gioia del Colle – cittadina vicino Bari, di altissima qualità) siano il tipo di pasta adatto per servire questo condimento.

Se preferite potrete utilizzare altri formati purché si scelga tra quelli lunghi, come spaghetti o vermicelli.

Linguine al limone con scampi

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da Taniuccia n° persone: 3
Tempo di preparazione: 40 min.

Ingredienti

  • - 240 gr di linguine al limone (o altra pasta lunga non "speciale");
  • - 250 gr di pomodorini ciliegini (metà rossi e metà gialli - facoltativi);
  • - 700 gr di scampi freschi;
  • - 40 gr di olio e.v.o. (4 cucchiai);
  • - 65 ml di vino bianco secco;
  • - 1 spicchio d'aglio;
  • - 8 foglie di basilico;
  • - scorza grattugiata di limone q.b. (facoltativa).

Preparazione

1

Iniziamo con la pulizia degli scampi. Separate le teste dal corpo. Incidete il carapace per il lungo con un coltello ed estraete la polpa dello scampo. Eliminate l'intestino dello scampo (rimuovetelo con uno stuzzicadenti o con la punta di una forbice da cucina) e sciacquatelo sotto l'acqua. Se desiderate, conservatene qualcuno intero per la guarnizione del piatto. Ricordatevi, però, che sarà meglio servire ai vostri ospiti gli scampi già puliti.

2

Lavate e asciugate i pomodorini, tagliateli a metà.

3

In un'ampia padella versate tre cucchiai d’olio e aggiungete lo spicchio d’aglio. Lasciate soffriggere per qualche minuto. Dopo averlo eliminato, aggiungete le teste degli scampi (ed eventualmente quelli interi). Fate rosolare e sfumate con il vino bianco; lasciate che la parte alcolica evapori completamente. Il sapore si sprigionerà schiacciando la testa dei crostacei con un cucchiaio di legno. Togliete le teste degli scampi e buttatele.

4

Adesso, aggiungete i pomodorini. Mescolate e aggiustate di sale e pepe. Cuocete per 2 minuti circa e prima di spegnere aggiungete il basilico spezzato con le mani.

5

In una pentola capiente portate a bollore dell'abbondante acqua salata. Calate le linguine e scolatele al dente. Ricordatevi di conservare un po' di acqua di cottura che vi potrebbe servire per saltare la pasta.

6

Terminate la cottura della pasta nella padella con il sugo che avete preparato in precedenza. Aggiungete le code degli scampi (dovranno risultare tenere e morbide; evitate le lunghe cotture diventeranno stoppose e perderanno il loro sapore). Mescolate velocemente, aggiungete il restante olio e utilizzate, se del caso, l'acqua di cottura della pasta per far legare il tutto e conferire alla preparazione una maggiore cremosità.

7

Servite la pasta ancora calda ultimando la guarnizione del piatto con le foglioline di basilico, una grattugiata di scorza di limone e gli scampi interi.

8

Buon appetito!!!

Note

IL VINO: gustatevi questo piatto, un classico della gastronomia mediterranea, con un vino bianco come un Pietrabianca Castel del Monte Chardonnay DOC dell'Azienda Agricola "Tormaresca" di Minervino Murge (BT).

Salato/ Veloci

Linguine con crema di broccoli pomodori sott’olio e granella di taralli

“Sei un broccolo!!!”. Quante volte capita di dirlo o di sentirselo dire…e comunque questo appellativo, non molto carino, sta per incapace o tonto. Sallo!!!

Eppure questa cattiva abitudine adesso è in forte controtendenza ed il riferimento, al contrario, deve essere considerato alla stregua di un gran complimento…anche in seguito agli studi fatti sulla pianta che ne hanno accertato le sue molteplici virtù nutrizionali e sanitarie, che a quanto pare non sono né poche né insignificanti.

Ed allora non offendetevi se qualcuno vi chiamerà così; d’ora in poi…siatene felici!!! Perchè ricordatevi…essere broccoli è bello…ma il broccolo è buono!

Comunque, i broccoli sono come il pesce: o si amano o si odiano. C’è chi apprezza quel sapore deciso e la consistenza particolare, e chi invece ne detesta non solo il gusto, ma pure l’odore. Vedi il mio compagno. Io, vi dirò, da un po’ di tempo li preferisco anche alle nostre cime di rapa.

Ricerca correlata: Taralli scaldati Pugliesi

Linguine con crema di broccoli pomodori sott'olio e granella di taralli

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da Taniuccia n° persone: 4
Tempo di preparazione: 40 min.

Ingredienti

  • - 320 gr di linguine;
  • - 400 gr di broccoli;
  • - 5 pomodori sott'olio;
  • - 2 taralli pugliesi (trovate la ricetta per realizzarli all'interno del blog "Taralli scaldati Pugliesi");
  • - 8 acciughe sott'olio;
  • - 130 ml di brodo vegetale o di acqua di cottura dei broccoli;
  • - 1 spicchio d'aglio;
  • - 20 gr di olio e.v.o. (2 cucchiai);
  • - sale q.b.;
  • - pepe nero q.b..

Preparazione

1

Aromatizziamo l'olio all'aglio. Per tempo, vi consiglio di farlo qualche ora prima, private l'aglio della pellicina, eliminate l'anima, schiacciatelo leggermente ed immergetelo nell'olio. Trascorso il tempo necessario filtrate l'olio e conservatelo in un vasetto di vetro (se desiderate potrete realizzarne di più e conservarlo. In tal caso, per 1 litro di olio utilizzate 10 spicchi d'aglio e tenete a macerare per circa 2 settimane).

2

Pulire i broccoli è un’operazione semplice e veloce: va eliminata la parte più dura dei gambi, ma non del tutto, perché anche i gambi sono ottimi e la loro consistenza crea un piacevole contrasto con la morbidezza delle cime. Una volta tolto in parte il torsolo centrale, il broccolo va diviso in cimette, e quest'ultime ancora divise in due nel senso della lunghezza, operazione che si può evitare con le cimette più piccole. A questo punto si sciacqua tutto accuratamente in uno scolapasta sotto l’acqua corrente.

3

Non fate l'errore di buttare le foglie perché sono ricche di vitamina A e C, e per di più, da cotte hanno un gradevole retrogusto amarognolo.

4

I broccoli vanno lessati preventivamente (potrete anche cuocerli al vapore, se volete mantenere intatte tutte le preziose proprietà nutrizionali, oppure al microonde). Basteranno 10/15 minuti in acqua bollente salata (contando lo stesso tempo per la cottura a vapore, mentre per il microonde il tempo varierà in base alla quantità e alla potenza impostata). Saranno cotti quando anche la parte di gambo lasciata attaccata alle cimette risulterà morbida. Scolateli e versateli subito in una boule di vetro con acqua ghiacciata per fissarne il colore; lasciateli pure a mollo per qualche minuto. Conservate qualche cimetta per la guarnizione dei vostri piatti.

5

Come per tutte le verdure, broccoli compresi, l’acqua di cottura non va buttata poiché ricca di nutrienti e vitamine. Vi potrà servire nello step successivo al posto del brodo.

6

Inserite i broccoli all'interno di un frullatore con una parte del brodo (o dell'acqua di cottura) e le acciughe. Frullate il tutto e, dall'imbocco del bicchiere, versate a filo l'olio aromatizzato all'aglio. Regolate di sale e spolverizzate il pepe. Dovrete ottenere una crema fluida ed omogenea. Versate la salsa all'interno di una padella capiente.

7

Tagliate alla julienne i pomodori e riducete in granella i taralli (basterà schiacciarli leggermente con un batticarne tra due fogli di cartaforno).

8

In una pentola capiente portate a bollore abbondante acqua salata. Scolatela al dente e versatela all'interno della padella con la crema di broccoli e saltatela per qualche minuto aggiungendo, se del caso, per farla legare con la salsa, dell'altro brodo (o acqua di cottura dei broccoli). Prima di spegnere versate un filo d'olio per conferire una maggiore cremosità.

9

Non vi resterà che impiattare e guarnire le vostre linguine con le cimette di broccoli, i pomodori sott'olio e la granella di taralli.

10

Buon appetito!!!

Note

IL VINO: vi consiglio di gustare questo piatto con un vino bianco come l'Apulo bianco (Fiano e Falanghina) della "Masseria Altemura" di Torre Santa Susanna (BR). Potrete trattare le foglie di broccolo come gli spinaci: lavate e messe in una pentola a lessare solo con l’acqua con cui sono state lavate, per poi essere saltate in padella, oppure messe direttamente in padella, con un filo d’olio, uno spicchio d’aglio e poca acqua del lavaggio, ed ecco pronto un secondo piatto leggero e salutare. Oppure, una volta lessate, possono anche essere semplicemente condite con olio e sale per una fresca insalata.

Salato

Maccheroni con salsa di carciofi e rana pescatrice (coda di rospo)

Questo è il periodo dei carciofi ed allora perchè non sfruttare la stagionalità di questo fantastico ortaggio apprezzato per le sue molteplici proprietà benefiche!

Ma statene certe…lo valorizzerete ancor di più abbinandolo, come ho fatto io, ad un pesce prelibato (dalle carni magre) come la coda di rospo.

Insomma…un piatto con ingredienti semplici, che unisce i sapori della terra a quelli del mare, ma con profumi molto decisi. Provatelo e fatemi sapere.

E ricordatevi che il carciofo non è difficile da abbinare ai vini…così come dicono!

Maccheroni con salsa di carciofi e rana pescatrice (coda di rospo)

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da Taniucia n° persone: 3
Tempo di preparazione: 1 h

Ingredienti

  • - 240 gr di maccheroni;
  • - 4 carciofi;
  • - 350 gr di coda di rospo;
  • - 130 ml di brodo vegetale;
  • - 20 gr di burro;
  • - 60 gr di olio e.v.o. (4 cucchiai);
  • - 40 ml di vino bianco secco;
  • - uno spicchio d'aglio;
  • - un rametto di rosmarino;
  • - qualche rametto di timo (limoncino);
  • - un mazzetto di menta;
  • - sale q.b.;
  • - pepe nero q.b.;
  • - 1 limone (per i carciofi);
  • - polvere di black lime q.b. (facoltativo).

Preparazione

1

Inizieremo con la pulizia dei carcofi. Prima di tutto vi converrà strofinare le mani con del limone oppure indossare dei guanti per evitare che diventino nere. Quando il carciofo viene tagliato, tende a diventare subito scuro, in quanto a contatto con l’aria ossida molto velocemente. Per evitare tutto ciò, preparate una ciotola capiente contenente dell’acqua e del limone tagliato a spicchi, dove immergere i carciofi appena tagliati. Con un coltello tagliare il gambo del carciofo alla base e tenerlo da parte. Eliminate, con il coltello o con le mani, le foglie più esterne e dure. Quando si raggiungono le foglie più chiare e tenere (il cuore), con un coltello eliminare le spine, tagliandole a circa 2/3 dell'altezza. Tagliare a metà il carciofo nel senso della lunghezza. Con uno scavino o un coltellino pelapatate eliminare la peluria interna (barba). Prendere ogni metà e tagliarla in due parti oppure in fettine più sottili, tagliando ogni carciofo in 8 parti uguali. Appena avrete tagliato i carciofi immergerli immediatamente nell’acqua acidulata. Pulite i gambi eliminando lo strato più esterno e coriaceo. Tagliate i gambi della lunghezza desiderata e immergrli anch'essi nell’acqua acidulata. Tagliate finemente uno degli spicchi ottenuti dal precedente taglio. Vi servirà per la decorazione.

2

Adesso, in un'ampia padella versate due cucchai di olio e fate soffriggere l'aglio (a cui avrete eliminato l'anima). Aggiungete i carciofi (scolati e asciugati) tranne quelli affettati finemente. Mescolate per bene a fiamma moderata per 10" circa e comunque fino a che si saranno leggermente appassiti. Eliminate l'aglio e regolate di sale e pepe.

3

Inserite i carciofi all'interno di un frullatore con metà del brodo. Frullate il tutto e aggiungete le foglie di menta. Se necessario aggiungete dell'altro brodo vegetale. Dall'imbocco del frullatore versate a filo l'olio (un cucchiaio). La salsa dovrà essere fluida. Per renderla omogenea vi consiglio di passarla attraverso un colino a maglia stretta. Versatela nella padella in cui avete cotto i carciofi.

4

Dal vostro pescivendolo fatevi pulire la coda di rospo (fate eliminare testa e spina centrale. Se vorrete potrete congelarli appena arrivate a casa; vi potrebbero essere utili per preparare un'ottimo fumè di pesce).

5

Tagliate la polpa del pesce a cubetti di 2/3 cm di lato. In una padella antiaderente mettete a soffrigere l'aglio incamiciato con il burro e le erbe aromatiche (timo e rosmarino uniti a mazzetto con uno spago per alimenti). Aggiungete il pesce che farete rosolare per non più di 3 minuti. Smufate con il vino. Eliminate l'aglio e il mazzetto di erbe aromatiche e tenete in caldo.

6

Prima di cuocere la pasta prendete un padellino in cui avrete aggiunto l'olio (1 cucchiaio) e abbrustolite i carciofi tagliati finemente che avevate tenuto da parte (ricordatevi di tenerli sempre nell'acqua acidulata fino al loro impiego).

7

Ora, portate a bollore dell'acqua salata in una pentola capiente. Calate la pasta e, come semre, conservate dell'acqua di cottura che vi servirà per saltarla; cuocetela al dente. Scolatela e versatela all'interno della padella con la salsa di carciofi. Se servirà per farla legare aggiungete dell'acqua o del brodo. Mescolate e aggiugete il pesce con il suo liquido di cottura. Adesso non vi resterà che impiattare. Sul fondo del piatto mettete un pò di salsa di carciofi e sopra adagiatevi i maccheroni. Finite il piatto guarnendolo con le fettine di carciofi fritti e le foglioline di menta (se siete riuscite a trovare il black lime in erboristeria, spolverizzatelo in ultimo).

8

Servite la pasta ancora calda. Buon appetito!!!

Note

IL VINO: per sfatare le dicerie sulla difficoltà nell'abbinare vino e carciofi vi consiglio un bianco, pieno e strutturato, come il Gewürztraminer Alto Adige DOC della "Cantina Valle Isarco" di Chiusa (BZ). ____________________________________________________ Se dovesse avanzarvi della salsa di carciofi potrete conservarla in frigorifero riponendola in un contenitore di vetro chiuso ermeticamente per 2/3 giorni (magari aggiungetegli dell'olio fino a ricoprirla).

Salato

Peperoni ripieni di riso al forno

Tempo fa qualcuno  mi chiese cosa volessi a Natale ed io risposi “Voglio solo un biglietto d’amore!”.

Mia figlia, per esempio, mi scrive su cartoncini simpaticissimi ed io non posso che essere la mamma più felice del mondo.

Sono piccole espressioni d’amore che ci danno gioia e felicità.

La cucina per me è un’espressione d’amore…è come dire …”ho dedicato il mio tempo a prepararti una cosa che ti piace tanto e che ti rende felice!

Siete d’accordo?

E come non fare la mia famiglia felice con un piatto salato come con i peperoni ripieni di riso?

Peperoni ripieni di riso al forno

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da Taniuccia n° persone: 4
Tempo di preparazione: 1 h 30 min.

Ingredienti

  • - 3 peperoni;
  • - 150 gr di riso;
  • - 1 noce di burro;
  • - 2 cucchiai abbondanti di parmigiano;
  • - capperi;
  • - prezzemolo;
  • - olio sale e pepe q.b.;
  • - 1 uovo;
  • - 2 scatolette di tonno da 80 gr. sgocciolato;
  • - 4 pomodorini;
  • - un poco di latte.

Preparazione

1

Cuocere al dente il riso e conditelo ancora caldo con il burro ed il parmigiano.

2

Lavate e tagliate per la lunghezza i peperoni ricavando così delle "barchette".

3

Eliminate i filamenti interni ed i semi.

4

In una ciotola preparate la farcitura dei peperoni con il riso condito, i capperi, il prezzemolo tritato, l'uovo, il tonno, i pomodorini tagliati a pezzetti, sale, pepe ed un goccino di latte.

5

Distribuite il composto nei peperoni e pontile in una pirofila unta di olio.

6

Una volta sistemati i peperoni condite con un ulteriore filo di olio.

7

Cuocete in forno caldo a 200°C per almeno 1 ora.

Note

IL VINO: vi consiglio di abbinare questa preparazione ad un vino bianco come il Vermentino DOC 2017 Le Stoppie della Fattoria "San Felo" di Magliano in Toscana (Grosseto). Nella farcitura potete aggiungere eventuali ritagli di peperoni avanzanti.